PRONTO INTERVENTO – API ALL’UNIVERSITA’ IULM 1 - recupero api milano
24 Maggio, 2019/
  • By Redazione

Quando serve il pronto intervento per recuperare sciami d’api a Milano: NOI CI SIAMO!!!

In alcuni casi la tempestività d’intervento, per mettere in sicurezza aree pubbliche o spazi privati, è la cosa più importante… fortunatamente la maggior parte delle volte si può intervenire con tutta calma, in quanto lo scenario non si modificherebbe con il passare di un paio d’ore.

In questo caso, contattati dal Responsabile della sicurezza dell’Università IULM di Milano, siamo stati avvisati che uno sciame d’api è appena “atterrato” sull’ingresso principale dell’ateneo.

“normale routine” pensiamo… se non fosse che, proprio dove sono atterrate, c’è un piccolo buco nel muro dentro il quale lo sciame sta iniziando ad entrare…

PRONTO INTERVENTO, caratteristica che ci contraddistingue, è stata la parola d’ordine!!

PRONTO INTERVENTO – API ALL’UNIVERSITA’ IULM 2 - recupero api milano

Siamo arrivati sul posto in soli 30 minuti e, dopo aver messo in sicurezza la zona, abbiamo iniziato fin da subito a recupero lo sciame.

E’ stata una guerra contro il tempo, le api stavano continuando ad entrare dentro il buco, probabilmente l’Ape Regina era già entrata.

Le api che erano ancora sulla facciata del palazzo sono state fatte entrare subito dentro “l’arnia acchiappasciami” con dei colpi di spazzola e attirandole con dello sciroppo di glucosio spruzzato sui telaini, da quel momento in poi il nostro lavoro si è concentrato su come “convincere le altre api” ad uscire da quel buco.

Le uniche alternative possibili erano di spaccare il muro per aprirci un varco nell’intercapedine, o provare a far uscire quello sciamo d’api solamente utilizzando il fumo.

Decidemmo di optare per la soluzione meno invadente e meno stressante per le api, accantonando l’idea di rompere i mattoni solo come eventuale piano di riserva.

Inizialmente con l’utilizzo massiccio dell’affumicatore, saturammo di fumo tutta la cavità del muro, in questo modo avremmo reso non gradito quel nuovo ambiente per tutte le api che ne avevano già preso possesso.

Passati un paio di minuti, iniziammo ad usare in maniera più parsimoniosa l’affumicatore con piccoli sbuffi di fumo alternati a minuti di “aria”, in questo modo lasciavamo il tempo di uscire alle api da quella piccola cavità.

L’arnia acciappasciami, posizionata mezzo metro sotto l’arnia, fungeva da punto di raccolta per le api che uscite dal muro, si libravano in volo.

Dopo quasi 1 ora di lavoro sulla cima di una scala, vedemmo uscire una piccola regina (molto probabilmente ancora vergine), e facendo cadere per terra l’affumicatore e la spazzola, in una frazione di secondo riuscimmo ad afferrarla per le ali prima che spiccasse il volo.

La inserimmo subito nell’arnia e chiudemmo il coperchio lasciando il buco davanti aperto per permettere a tutte le api di entrare.

Qualche altro colpo di fumo nelle ore successive servì solo a velocizzare il tempo di recupero e a convincere le ultime api ad uscire da quell’anfratto.

Il recupero dello sciame d’api terminò solo nelle ore serali, quando finamente l’ultima ape entrò nell’ “arnia acchiappasciami”!!!

In queste situazioni, per fare un ottimo lavoro, bisogna intervenire velocemente, ma al tempo stesso avere tutta la pazienza di portarlo a termine rispettando i tempi che la natura richiede…

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